Fotografia dalla periferia del visibile. Federico Pacini in “Mostra”

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La fotografia qui rivela un quotidiano acefalo, dal minimalismo estremo, un rimando a un al di là dello specchio che non ci è dato sapere, solo immaginare per libera interpretazione ma che è, comunque, prossimo, in un rapporto non rinviabile. Il mondo di Federico Pacini (Mostra, uscito per 89books, 55 euro), è un mondo naturalistico fatto di cortili, facciate di abitazioni, fermate di autobus, vetrine, lampadari abbandonati, personaggi emersi da strade provinciali e vecchi garage che potrebbero essere ovunque, non solo nella sua Toscana, in tempi in cui anche la geografia è una farsa e le coordinate temporali abolite.

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